MIGLIORAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI

DIAGNOSI ENERGETICA DI UN EDIFICIO A DESTINAZIONE MISTA
Lombardia - 2012
La presente diagnosi energetica, ha per oggetto la riqualificazione energetica di un edificio di due piani fuori terra, costruito negli anni ’60 in Provincia di Monza. Il fabbricato, a destinazione mista, è così suddiviso:
  1. Piano terra e rialzato: rispettivamente un ufficio ed un alloggio.
  2. Piano primo: due alloggi.

Lo studio è partito dall’analisi dello stato di fatto e dei vincoli:
  1. analisi dell’involucro termico: in assenza di una Relazione redatta ai sensi della legge 10/91, la valutazione delle stratigrafie si è basata sulle indagini e informazioni desunte nel corso del sopralluogo, evidenziando superfici disperdenti piuttosto differenziate nelle stratigrafie, ma in generale prive di isolamento o al più dotate di minimo isolamento, comunque sempre con valori di trasmittanza elevati e ponti termici estesi e non risolti, in corrispondenza dei balconi, dei cornicioni e dei cassonetti degli avvolgibili;
  2. analisi dell’impianto di riscaldamento suddiviso per sottosistemi:
    1. n. 1 caldaietta murale, a gas metano a camera stagna, per riscaldamento e acqua calda sanitaria, a servizio dell’ufficio e degli alloggi A1 e A2;
    2. n. 1 caldaietta murale obsoleta, a gas metano a camera aperta, per produzione combinata, riscaldamento e acqua calda sanitaria, a servizio dell’alloggio A3;
    3. Sistema di regolazione: ufficio, alloggio A1 e A2, cronotermostato, alloggio A3, termostato manuale;
    4. Sistema di distribuzione: tubazioni in metallo;
    5. Sistema di emissione: radiatori in ghisa negli alloggi e in alluminio nell’ufficio.
  3. analisi dei vincoli strutturali, dei vincoli urbanistici ed edilizi.

Secondo la richiesta della committenza, sono state prospettate ipotesi progettuali differenziate per entità degli interventi e grado di miglioramento energetico, lasciando comunque aperta la strada anche a soluzioni intermedie.
Ipotesi progettuale 1 - riduzione del fabbisogno di energia primaria per riscaldamento: 61%.
Tale soluzione prevede la formazione di un cappotto termico che rispetti i limiti minimi di trasmittanza della zona climatica “E” per poter così anche accedere alle detrazioni fiscali.
Ipotesi progettuale 2 - riduzione del fabbisogno di energia primaria per riscaldamento: 70%.
L’analisi è quindi stata estesa anche all’opzione progettuale che prevede, in aggiunta alla soluzione progettuale 1, la sostituzione delle vetrate degli infissi, con moderne vetrocamere con gas nobile nella camera e trattamento basso emissivo; in questa ipotesi è stata anche aggiunta la posa di uno strato isolante sotto il pavimento flottante dell’ufficio, oltre alla introduzione di valvole termostatiche su tutti i termosifoni, al fine di migliorare ulteriormente il rendimento di regolazione dell’impianto termico.
Ipotesi progettuale 3 - riduzione del fabbisogno di energia primaria per riscaldamento: 84%.
Questa opzione, più organica e prestante dal punto di vista energetico, sinteticamente prevede le seguenti opere:
  1. formazione di in cappotto termico maggiorato;
  2. introduzione di valvole termostatiche su tutti i termosifoni;
  3. sostituzione integrale degli infissi esistenti con infissi con doppia camera e gas nobile, trattamento basso emissivo e telai dalle elevate prestazioni;
  4. introduzione di impianti di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.

lo studio è proseguito esponendo delle considerazioni tecniche relativamente a possibili materiali utilizzabili, a punti particolari dell’involucro termico (vani scala non riscaldati) ed ai ponti termici (balconi, solai, infissi esterni e intradosso portico aperto).

Per le tre soluzioni progettuali, sono stati quindi esposti i seguenti risultati:
  1. valutazione dell’incidenza percentuale delle superfici disperdenti e delle relative dispersioni termiche, compresa la ventilazione degli ambienti;
  2. valutazione della riduzione dei consumi e relativi costi per il riscaldamento, rispetto allo stato di fatto;
  3. valutazione dei costi dell’intervento.

Dall’esame dei costi , è stato infine possibile procedere ad una valutazione della convenienza dell’investimento, dei tempi di ammortamento e del tasso di rendimento dell’investimento, tenendo in considerazione i seguenti dati:
  1. riduzione delle spese di riscaldamento, rispetto allo stato di fatto;
  2. detrazioni fiscali sui lavori di riqualificazione energetica dell’involucro edilizio;
  3. detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione edilizia;
  4. aumento del valore del fabbricato esistente, a seguito dei lavori di riqualificazione energetica: importi desunti da Borsini Immobiliari ufficiali.
TIPOLOGIA DI INTERVENTO: Diagnosi Energetica

DESTINAZIONE: Misto

LOCALIZZAZIONE: Lombardia

L’Audit (o check up energetico) di un fabbricato prevede l’esecuzione di un sopralluogo e l’esame della documentazione disponibile, la raccolta di tutte le informazioni, necessarie al successivo inserimento dei dati rilevati in uno strumento di calcolo, per finire con l’elaborazione di un modello matematico dell’edificio.
Si ottiene così il profilo dei consumi di energia e la loro attribuzione ai singoli componenti dell’edificio.
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